[viag-già-re]
(viàggio, -gi, viàggiano; viaggerò; viaggerèi; viaggiànte; viaggiàto)
A v. intr. (aus. avere)
Il verbo “viaggiare” deriva da via, cioè “strada”: significa spostarsi, mettersi in cammino, andare da un punto A a un punto B.
Semplice, no? Per me, non proprio.
Quando viaggio, non cambio solo luogo: cambio prospettiva. Amo sentire quella sottile eccitazione del giorno prima della partenza, atterrare in paesi sconosciuti da immortalare in foto a volte improbabili e soprattutto collezionare storie da raccontare. A volte mi perdo (succede più spesso di quanto ammetta), ma preferisco chiamarla “esplorazione”.
Per me viaggiare è curiosità con la valigia pronta: è assaggiare cibi dal nome impronunciabile, cercare di decifrare mappe misteriose, trovare modi per farmi capire da persone totalmente diverse da noi e tornare a casa un po’ più stanca, ma molto più ricca di esperienze.
In fondo, se viaggiare significa percorrere una strada, io sento il bisogno di cercarne sempre una nuova — anche quando Google Maps continua a dire “ricalcolo percorso”
“Non tutti quelli che vagano sono perduti” (J. R. R. Tolkien)
I miei viaggi
- 2025: RAJASTAN VARANASI
- 2025: LUNGO IL MEKONG
- 2024: OMAN 7 DAYS
- 2024: ISLANDA
Come partecipante:
- 2023: ZAMBESI 4X4 EXPLORER
- 2022: CAMINO REAL
- 2018: SENEGAL BREVE
- 2017: CUBA FAMILY
- 2016: AZZORRE FAMILY
- 2015: CAICCO TURCHIA
- 2014: NEPAL
- 2012: MARRAKESH EXPRESS